Top News

Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Milano si prepara ad ospitare l’Architettura del mondo

di Redazione

Aprirà il 9 ottobre prossimo la mostra dedicata alle infrastrutture alla Triennale di Milano. Quattro sezioni sulla storia, su quello che si produce fuori dall’Italia, su quello che è stato realizzato in Italia e ciò che è ancora in corso d’opera

(Il Ghirlandaio) Roma, 3 ago. “L’Architettura del mondo” è una mostra che sarà inaugurata alla Treinnale di Milano il prossimo 9 ottobre e che presenterò tutte le infrastrutture che permettono il “funzionamento” dell’ambiente urbano, come strade, ferrovie, aeroporti.

L’evento si comporrà di varie sezioni: quella storica rappresenterà le opere del Novecento, con la presentazione di disegni e progetti di Le Corbusier per Algeri o Chandigarh, di Saarinen per la stazione di Helsinki o di Poelzig per la diga di Klingerberg. Uno spazio apposito riguarderà invece l grande ingegneria italiana fra gli anni Cinquanta e Settanta

La sezione dedicata ad opere recenti prodotte al di fuori del nostro paese presenterà un catalogo aggiornato suddiviso per temi, mentre quella dedicata al panorama nazionale darà conto di quanto è stato fatto in Italia, con focus sulle città di Reggio Emilia, Napoli, Perugia; Venezia.

L’ultima sezione della mostra presenta colossali opere a difesa delle sabbie o del vento, destinate all’approvvigionamento idrico o energetico ad una circolazione “globale”. Operazioni già da tempo avviate in Africa, in Cina o in Sud America, a Bering o a Panama e che hanno i loro precedenti nel Novecento, in operazioni storiche come quelle prefigurate dall’ Atlantropa di Herman Sörgel, che prevedeva l’abbassamento del livello del Mediterraneo a scopo agricolo e  energetico, o le operazioni intraprese nella Russia di Stalin o nell’America del New Deal.

All’interno del  percorso sarà, inoltre, possibile incontrare approfondimenti specifici come la presentazione in video di 45 report riguardanti altrettante città del mondo, presentati da giovani architetti e ricercatori che vivono e lavorano o hanno vissuto e studiato al di fuori del nostro paese pur essendo di formazione italiana e che racconteranno le principali operazioni in atto.